Risposta rapida: La piedinatura XLR a tre pin assegna il pin 2 al segnale caldo, il pin 3 al segnale freddo e il pin 1 allo schermo, secondo la norma AES14. Invertire 2 e 3 non cambia il livello, cambia la polarità: con più microfoni la somma in controfase cancella le basse frequenze. Il pin 1 è il riferimento e va collegato allo schermo una volta sola, di norma lato sorgente, per non chiudere anelli di massa. Un cavo con il pin 1 saldato su entrambe le estremità resta la causa più frequente del ronzio a 50 Hz.
Un connettore XLR si presenta bene anche quando è saldato male: le viti stringono, il cavo entra, il segnale passa. Il problema emerge in sala prove o in campo, quando il rumore di fondo sale e nessuno capisce se dipenda dal microfono, dal preamplificatore o dal cavo. La piedinatura è il primo punto da verificare, perché si controlla con un tester e una torcia, senza strumentazione costosa.
Cosa indica la piedinatura di un XLR
Sul corpo del connettore i pin sono numerati in rilievo accanto ai contatti. La numerazione riguarda il connettore, non il colore dei conduttori: un cavo aperto va verificato in continuità. La norma di riferimento per i tre poli è la AES14, che destina il pin 2 al conduttore caldo, il pin 3 al freddo e il pin 1 alla massa e allo schermo, e vale su qualsiasi apparecchiatura recente. Nei collegamenti ottici il problema non esiste: un cavo ottico Toslink non ha pin né massa.
Pin 1, pin 2, pin 3: la tabella corretta
L’assegnazione da rispettare in saldatura:
| Pin | Segnale | Funzione | Note di cablaggio |
|---|
| 2 | Caldo | Segnale in fase | Contatto centrale del maschio |
| 3 | Freddo | Copia in controfase | Ritorno differenziale del segnale |
| 1 | Schermo | Riferimento elettrico | Calza e guscio, un solo lato |
| Guscio | Continuità con pin 1 | Schermatura del connettore | Nessun contatto con il segnale |
La coppia twistata sotto la calza rende il cavo bilanciato: i disturbi arrivano sui due conduttori con la stessa fase e vengono annullati dallo stadio differenziale.
Perché il segnale bilanciato annulla i disturbi
Il ricevitore misura la differenza tra pin 2 e pin 3, non il potenziale rispetto a massa. Un campo captato dal cavo genera la stessa tensione sui due conduttori, quindi la differenza resta quella del segnale utile. Il guadagno si esprime in dB di reiezione di modo comune e dipende dall’equilibrio delle impedenze: una saldatura fredda su un pin solo la fa crollare alle frequenze alte.
Bilanciato non significa schermato
Sono due proprietà distinte. Un cavo RCA è schermato ma sbilanciato; un bifilare twistato è bilanciato anche senza calza. La schermatura protegge dai campi elettrici, la trasmissione differenziale dai disturbi indotti su entrambi i conduttori.
Il pin 1 e il ronzio da massa
Quando lo schermo è collegato a massa su entrambe le estremità, tra le due masse nasce un anello percorso da correnti a 50 Hz indotte dalla rete. Queste correnti attraversano la calza e generano una tensione che il ricevitore legge come segnale: il risultato è un ronzio stabile, che cambia intensità toccando il cavo o la calza. Lo stesso meccanismo si presenta negli impianti car audio, dove sorgente e amplificatore hanno masse a potenziale diverso; la sequenza indicata per i cavi amplificatore auto vale anche in studio.
Dove collegare lo schermo
La regola pratica è collegare il pin 1 su un solo lato, di norma la sorgente, e lasciarlo aperto sull’altro. Il cavo resta schermato ma l’anello non si chiude. Sui cavi di serie la scelta raramente è dichiarata: va verificata con il tester.
Lunghezze, sezione e alimentazione phantom
A livello di linea un cavo bilanciato copre alcune decine di metri; a livello di microfono la regola pratica è restare entro 100 m con sezione 0,22 mm². Il phantom a 48 V viaggia sugli stessi pin 2 e 3 rispetto al pin 1, quindi un pin 1 mal collegato compromette anche il ritorno dell’alimentazione. Tra amplificatore e diffusori il criterio cambia: conta la sezione, come nel caso del cavo per casse bi-wiring.
Casi pratici
- Situazione: livello più basso su un canale e suono scarno: verificare l’ordine dei pin 2 e 3, poi la continuità dei due conduttori.
- Situazione: ronzio a 50 Hz che scompare staccando lo schermo: è un anello di massa, quindi aprire il connettore a valle e scollegare il pin 1.
- Situazione: tratta da 40 m con microfono dinamico e perdita di alte frequenze: la capacità del cavo forma un passa-basso, meglio accorciare o avvicinare il preamplificatore.
- Situazione: adattatore XLR-RCA su una sorgente sbilanciata: unire il pin 3 al pin 1 nell’adattatore, altrimenti il conduttore freddo resta flottante e raccoglie rumore.
FAQ
Il pin 2 è sempre il caldo?
Sì, salvo apparecchiature molto vecchie o cablaggi rifatti a mano. La convenzione con il pin 2 caldo è lo standard di fatto da decenni ed è quella fissata dalla AES14; esistono documenti storici con il pin 3 caldo, ma adottarla oggi inverte la polarità rispetto al resto dell’impianto.
Come si verifica la piedinatura con un tester?
Si imposta il multimetro in continuità, si apre un connettore e si tocca il pin 2 con un puntale tenendo l’altro sul conduttore corrispondente. La prova va ripetuta su pin 3 e pin 1, poi sui due capi del cavo. Il guscio deve risultare in continuità con il pin 1 solo sul lato dove lo schermo è collegato.
Un cavo XLR può portare segnali digitali?
Sì, ma non è lo stesso cavo. Il trasporto digitale bilanciato lavora a 110 ohm e richiede impedenza controllata e connettori coerenti; un cavo microfonico con impedenza caratteristica diversa può funzionare su tratte brevi e fallire su tratte lunghe, con errori udibili come click.