Risposta rapida: i 2,4 GHz attraversano meglio i muri ma sono affollati e offrono pochi canali non sovrapposti; i 5 GHz hanno più canali, meno interferenze e velocità più alte, ma coprono meno distanza. Nessuna delle due bande garantisce latenza stabile, perché il WiFi è half duplex e condivide l’aria tra tutti i client. Per videoconferenze, gaming e copie di file il cavo Ethernet resta superiore: pieno gigabit, latenza sotto il millisecondo e nessuna contesa. Il WiFi serve dove il cavo non arriva o dove il dispositivo si muove, e in quel caso la scelta della banda, del canale e della larghezza diventa la parte più utile della configurazione, più del modello di router, e più della generazione WiFi dichiarata sulla scatola.
La scelta tra 2,4 e 5 GHz viene spesso presentata come una preferenza dell’utente, mentre è un compromesso fisico tra portata e capacità. Capire quale banda sta usando un dispositivo, e perché la velocità misurata è un quarto di quella dichiarata, richiede di guardare canali, larghezza, numero di client attivi e distanza reale dall’access point, non solo le due cifre sulla confezione.
Differenze misurate
| Caratteristica | 2,4 GHz | 5 GHz |
|---|
| Canali non sovrapposti | 3 (1, 6, 11) | oltre 15 |
| Larghezza canale tipica | 20 MHz | 40-80 MHz |
| Portata in ambiente interno | maggiore | minore, specie oltre due muri |
| Interferenze | microonde, Bluetooth, vicini | poche sorgenti domestiche |
| Velocità reale | 20-60 Mbit/s utili | 200-600 Mbit/s utili |
Perché il WiFi non sostituisce il cavo
Half duplex e contesa
La radio non trasmette e riceve contemporaneamente sulla stessa banda: ogni client occupa l’aria a turno. Con dieci dispositivi attivi la velocità disponibile per ciascuno crolla, anche se il segnale è pieno. Il cavo Ethernet è full duplex, non ha contesa e non negozia il canale.
Latenza e jitter
Il ritardo medio su WiFi può sembrare accettabile, ma la variabilità è il problema: le ritrasmissioni introducono picchi di decine di millisecondi proprio quando l’aria è occupata. Videoconferenze e giochi online soffrono più il jitter che la velocità media. Su cavo il jitter è nell’ordine di frazioni di millisecondo.
Canale e larghezza
Sui 5 GHz la larghezza di 80 MHz aumenta la velocità di picco ma occupa più spettro e riduce il numero di canali disponibili: in un condominio affollato conviene 40 MHz, che lascia spazio ai vicini e riduce le ritrasmissioni. Sui 2,4 GHz la scelta utile è tra i canali 1, 6 e 11, gli unici che non si sovrappongono; qualunque altro valore produce interferenza con almeno un altro canale. La verifica pratica è un’analisi dello spettro con un’app: se il canale scelto ha vicini forti, il router ritrasmette e la latenza sale anche con segnale pieno.
WiFi 6 e la banda dei 6 GHz
I router WiFi 6E aggiungono la banda dei 6 GHz, che offre molto spettro libero ma si comporta come i 5 GHz in termini di portata: due muri e il segnale cede. Il guadagno reale non è la velocità massima ma la riduzione della contesa, perché i client più recenti si distribuiscono su più bande. Chi ha un PC fisso continua comunque a ottenere risultati migliori con un cavo, indipendentemente dalla generazione del router.
Quando il cavo è la risposta giusta
Tre casi ricorrenti: postazione fissa da lavoro, console o PC da gioco, e qualsiasi apparato che deve restare raggiungibile, come un NAS o una telecamera. In questi casi una tratta Cat6 fino a 100 metri costa meno di un access point aggiuntivo e non richiede configurazione. Il confronto tra le due strade, compresi gli adattatori, è in USB-LAN contro WiFi.
Casi pratici
- Smart TV che si blocca in 4K: 5 GHz o cavo; se il televisore è a due muri di distanza, il cavo risolve più di un ripetitore.
- Call di lavoro con audio a scatti: spostare il portatile sui 5 GHz e, se possibile, collegare via cavo: la priorità è il jitter, non la banda.
- Casa con molti vicini: i canali 2,4 GHz sono saturi; usare 5 GHz per i dispositivi vicini e lasciare i 2,4 GHz a sensori e prese smart.
- Ufficio con NAS e due postazioni fisse: dorsale in cavi Cat6 e switch, come descritto in hub, switch e router.
Come misurare la banda in uso
Il nome della rete non indica la banda: molti router usano lo stesso SSID per entrambe. Serve controllare nel pannello del router quale radio sta servendo il dispositivo, oppure usare un’app di analisi che mostri il canale e la larghezza. Se la velocità misurata è molto inferiore al link negoziato, il collo di bottiglia è quasi sempre la contesa o la distanza, non il contratto del provider.
FAQ
I 5 GHz fanno male alla salute?
Le potenze in gioco sono molto basse e rientrano nei limiti di esposizione. Il tema non ha relazione con la scelta della banda per le prestazioni della rete.
Perché il telefono resta sui 2,4 GHz?
Spesso perché il segnale a 5 GHz è più debole o perché la rete è nascosta. Separare gli SSID per banda aiuta a forzare la scelta e a capire quale radio si sta usando.
Un ripetitore risolve come un cavo?
No: il ripetitore dimezza la banda e aggiunge latenza, perché riceve e ritrasmette sulla stessa radio. Dove si può passare un cavo, il cavo resta la soluzione definitiva.