Risposta rapida: Cat 8 non serve quasi mai in casa. La categoria 8 è specificata fino a 2000 MHz su 30 m di canale e nasce per i collegamenti corti tra rack e switch, dove servono 25GBASE-T o 40GBASE-T. Un impianto domestico o un ufficio con prese a parete lavora su tratte di 40-60 m, che con Cat 6a coprono 10GBASE-T a 500 MHz e 100 m. La spesa in più si giustifica solo se la tratta resta sotto i 30 m, se il connettore è schermato e se l’intero canale è certificato.
Il cavo è la parte dell’impianto che resta murata per dieci anni, quindi la categoria pesa più del prezzo a metro. Cat 8 viene proposta come soluzione definitiva, ma la sua specifica impone un limite di 30 m che raramente coincide con la planimetria reale. Prima di ordinare bobine conviene distinguere tre grandezze: banda nominale, velocità di rete supportata e lunghezza del canale. Sono tre numeri diversi e solo l’ultimo decide se la categoria scelta è compatibile con la tratta da posare.
Che cosa impone la categoria 8
Banda e schermatura
La categoria 8 è definita per 2000 MHz di banda e per un canale massimo di 30 m, connettori compresi. Non è una versione più veloce di Cat 6a sull’intera lunghezza: è una categoria pensata per collegamenti corti e fissi, dove il margine si ottiene con una schermatura molto stretta. La costruzione tipica è S/FTP, treccia globale più foglio su ogni coppia. Il rame è di norma AWG 22, quindi più rigido dell’AWG 23 o 24 delle categorie precedenti.
Sezione del conduttore
La sezione maggiore riduce la resistenza, ma non è ciò che rende possibile la banda alta: il limite lo impone la diafonia. Per questo un cavo AWG 24 ben terminato può superare un AWG 22 crimpato male. Il connettore conta quanto il cavo: un RJ45 privo di continuità sulla calza riporta il canale sotto la categoria dichiarata. Le varianti di costruzione sono descritte in cavo Ethernet schermato. Per un collegamento diretto tra router e presa basta un cavetto per internet di categoria adeguata.
Il limite dei 30 m e il canale da 90 m
La regola pratica dell’impianto strutturato resta il canale da 90 m più 10 m di patch. Cat 8 non entra in questo schema, perché la sua specifica si ferma a 30 m. Chi propone Cat 8 per una presa a 60 m vende un cavo che non regge le prestazioni certificate. Se la tratta è lunga, la scelta corretta è Cat 6a a 500 MHz su 100 m, oppure la fibra. La tabella riassume i numeri che contano.
| Categoria | Banda | Rete tipica | Distanza | Schermatura |
|---|
| Cat 5e | 100 MHz | 2,5GBASE-T | 100 m | U/UTP |
| Cat 6 | 250 MHz | 10GBASE-T | 55 m | U/UTP o F/UTP |
| Cat 6a | 500 MHz | 10GBASE-T | 100 m | F/UTP o S/FTP |
| Cat 8 | 2000 MHz | 25GBASE-T e 40GBASE-T | 30 m | S/FTP |
Che cosa si certifica
La certificazione riguarda il canale completo: cavo, connettori, patch panel e patch cord. Un test restituisce valori di NEXT, perdita di inserzione e continuità della schermatura, non una velocità. Un impianto che supera il test a 500 MHz non diventa Cat 8 perché il cavo è Cat 8: la catena vale quanto il suo anello più debole.
Dove Cat 8 ha senso: rack e dorsali corte
Nei rack Cat 8 ha una giustificazione concreta. I collegamenti tra switch, server e storage misurano spesso da 2 a 15 m, corrono in canalina metallica e devono reggere 25GBASE-T o 40GBASE-T. Qui il limite dei 30 m non è un vincolo e la schermatura trova un riferimento di terra solido. Resta un vincolo meccanico: il cavo AWG 22 occupa più spazio, quindi il passaggio va dimensionato prima di ordinare. In casa, invece, conta di più la posa: cavo Ethernet nel muro spiega perché il percorso decide la categoria.
Casi pratici
- Situazione: appartamento con tre prese e router in corridoio; le tratte restano sotto i 40 m, quindi Cat 6 o Cat 6a in U/UTP bastano e non richiedono terra.
- Situazione: ufficio con quaranta postazioni a 10GBASE-T; si posa Cat 6a schermato con canale certificato e patch da 10 m, nessun tratto oltre 90 m.
- Situazione: rack con due switch a 25GBASE-T; Cat 8 S/FTP da 3 m, barra di terra verificata con tester di continuità prima della chiusura.
- Situazione: tratta di 70 m tra due edifici; Cat 8 non è applicabile, si valuta fibra ottica oppure Cat 6a in canalina separata dalla potenza.
FAQ
Cat 8 funziona su porte RJ45 normali?
Sì, il connettore è sempre un 8P8C e un cavo Cat 8 si innesta in qualsiasi porta Ethernet. Il collegamento però negozia alla velocità della porta e del cavo peggiore della catena: un cavo Cat 8 tra due porte a 1 Gbit/s resta un collegamento a 1 Gbit/s.
Serve Cat 8 per sfruttare la fibra a 10 Gbit/s?
No. Per 10GBASE-T su 100 m basta Cat 6a a 500 MHz, con margine. Cat 8 diventa necessaria solo se si superano i 10 Gbit/s, cioè con 25GBASE-T o 40GBASE-T, e in quel caso la tratta deve stare entro 30 m. Chi ha un contratto in fibra da 2,5 Gbit/s ottiene già il massimo con Cat 5e o Cat 6.
Un cavo Cat 8 riduce la latenza?
No, la latenza dipende dalla rete e dal dispositivo, non dalla categoria del cavo. La differenza tra categorie riguarda la banda disponibile e l’immunità ai disturbi, non il tempo di transito del pacchetto. Per il gaming o la videoconferenza un Cat 6a corretto, con connettori ben crimpati e tratte entro i limiti, offre le stesse prestazioni percepite.